Nell’idea di Friedrich Froebel (1782-1852), pedagogista romantico già fautore e teorico del moderno concetto di apprendimento spontaneo attraverso il gioco, il CUBO è una delle tre figure solide (accanto alla sfera e al cilindro) che si offrono come “doni” al bambino per avvicinarlo all’intuizione delle categorie astratte di qualità e quantità nella realtà che lo circonda.
E se la sfera rappresenta la forma in movimento, il cubo suggerisce l’idea della quiete e dell’equilibrio.
Grimm’s
Quando un bambino di 12 mesi, pur ignorando tutto questo, ha a disposizione un gioco dei cubi, impilabili o blocchi che siano, dopo che li avrà assaggiati, rigirati ed eventualmente lanciati, inizierà a scoprire quanti giochi si possono fare mettendoli in relazione tra loro e affinando progressivamente le proprie abilità: in fila, uno dentro l’altro, uno sopra l’altro, farà prima una piccola torre, poi una torre alta, e, colmo della sorpresa e del divertimento, la butterà giù…

(continua…)