giocattoli

COSA C'É DI NUOVO

Una mela al giorno

Incontri informativi per i genitori, giocosi per i bambini, sulle piccole problematiche di salute del bambino, legate all'arrivo della bella stagione, a cura delle Farmacie del gruppo S.F.E.R.A di Faenza

"Voglio i miei pidocchi!"
venerdì 4 marzo
ore 16,30

"L'ABC delle vitamine"
venerdì 1 aprile
ore 16,30

"Che (foto)tipo sei?"
venerdì 6 maggio
ore 16,30

 

Gli eventi sono organizzati grazie al sostegno della

Banca di Romagna

A che gioco giochiamo?

Folkmanis. Vita interiore di una marionetta


Tutti possono salire sull’Arca di Folkmanis, ognuno con proprio sguardo ed un’idea originale: lo ha fatto Motel Lucie ospite del Festival di Arte Contemporanea a Faenza nell’interpretazione di un nervoso gargoyle che battaglia nel traffico cittadino. (continua…)

Soffice Kalimba

Natka Luniak, mamma di Hela, ha pensato e creato Kalimba per la sua bambina. A Hela questi giocattoli sono piaciuti e la produzione si è allargata: giocattoli soffici soffici… tagliati e cuciti a mano, tratti essenziali e materiali gradevoli al tatto, facili da afferrare, sprimacciare e tuffarci dentro la faccia, dedicati anche ai più piccoli. Oggi abbiamo ricevuto e aperto, con sorpresa e piacere, scatole di ali, cappuccetti rossi e lupi, bambole con relativo “guardaroba”, porcellini (quelli famosi della fiaba), cagnoline con il cucciolo nel pancione, travestimenti… Belli, e quando su questo aspetto adulti e bambini sono concordi, il gioco è più piacevole per tutti.

Giocattoli in cartone (ma a volte non sembra)

Villa Carton

Quando ho montato il trono in cartone e l’ho piazzato in una “corsia ad alta percorrenza” all’interno del negozio, ho pensato che avesse i giorni contati. Invece ad oggi la “rocking chair” di Villa Carton ha alle spalle oltre un anno di coloriture, prove di seduta, inciampi e sballottamenti, e lo porta benissimo. Il cartone è un materiale effimero ma non troppo, perché sempre più riciclato e riciclabile, quindi con una promessa di molte nuove vite.trono villa carton (continua…)

La matematica delle biglie

maison des boules vilacklik klak haba

La biglia scende, rallenta, curva, precipita, suona, scompare… binari, paraboliche, piste parallele, tracciati nascosti, il bambino gioca, si concentra, osserva, replica il gesto una quantità di volte come se ogni discesa lasciasse spazio a qualcosa di nuovo ed imprevedibile. (continua…)

Quanto “vale” un giocattolo?

Quello che fa la differenza di valore tra un oggetto e l’altro, lo sappiamo,  tralasciando le questioni più o meno arbitrarie legate al marchio, è la sua “provenienza”, parola che concentra in sé questioni legate alla sua produzione, in termini di collocazione geografica, materiali, tecnologie, apporto di lavoro manuale… Se di un giocattolo siamo portati a ricercare per lo più il valore ludico e pedagogico, non dobbiamo però dimenticare che ogni giocattolo ha anche un suo vissuto, e questo ancora prima di finire nelle mani di un bambino. (continua…)

Quando la bambola non è solo un giocattolo

Pensavo: se un bambino conservasse la propria bambola di pezza per l’anziano che sarà domani, forse finirebbe per fare un piccolo investimento sul proprio benessere futuro… Sembra un’eresia, ma vorrei spiegarmi meglio, facendomi aiutare da Amelie:amelie bambola joyk

Si chiama “bambola empatica”, è nata in Svezia, dove grazie alla terapeuta Britt-Marie Egedius-Jakobsson è stata perfezionata e diffusa per uno scopo ben preciso: aiutare i malati di Alzheimer e di demenza senile a migliorare la loro qualità di vita e ad alleviare i sintomi della malattia attraverso un approccio meno farmacologico. (continua…)

Bilibo. Un felice ritorno alle cose semplici

Chi lo ha inserito in cima alla classifica di The Independent delle 50 grandi idee per il 21° secolo ha scorto nella semplicità di questo pezzo di plastica il genio dell’invenzione: trovarsi per la prima volta davanti a bilibo è come trovarsi per la prima volta davanti a un telefono: cosè?, a cosa serve?, come si usa?, domande che per lo più trovano i nostri neuroni sbigottiti. Questa conchiglia in pvc colorato e riciclabile sollecita invece le teste curiose dei bambini e svela un grande potenziale di “giocabilità”:

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Vilac e Janod – Il pallino della musica

Nel cuore della Jura, regione francese immersa tra montagne, foreste e laghi alpini, aziende e artigiani del giocattolo lavorano il legno seguendo una tradizione decennale.

Pianoforte giocattolo

Chitarra Giocattolo

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ShapeMaker: evoluzione al cubo

Nell’idea di Friedrich Froebel (1782-1852), pedagogista romantico già fautore e teorico del moderno concetto di apprendimento spontaneo attraverso il gioco, il CUBO è una delle tre figure solide (accanto alla sfera e al cilindro) che si offrono come “doni” al bambino per avvicinarlo all’intuizione delle categorie astratte di qualità e quantità nella realtà che lo circonda.
E se la sfera rappresenta la forma in movimento, il cubo suggerisce l’idea della quiete e dell’equilibrio.

Grimm’s

Quando un bambino di 12 mesi, pur ignorando tutto questo, ha a disposizione un gioco dei cubi, impilabili o blocchi che siano, dopo che li avrà assaggiati, rigirati ed eventualmente lanciati, inizierà a scoprire quanti giochi si possono fare mettendoli in relazione tra loro e affinando progressivamente le proprie abilità: in fila, uno dentro l’altro, uno sopra l’altro, farà prima una piccola torre, poi una torre alta, e, colmo della sorpresa e del divertimento, la butterà giù…

Cubetti legno colorati

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