giocattoli e libri

COSA C'É DI NUOVO

Re-CreAzioni

Prende il via Re-CreAzioni, curato dall'atelierista Renata Marino, un progetto che nasce per condividere con i bambini il valore del saper fare... e ri-fare, attraverso la rivisitazione di oggetti ormai desueti.

I bambini sono al centro di un  percorso di creatività, di scoperta e di gioco alternativi e sostenibili, che traggono linfa ed ispirazione dalla lettura dei titoli più interessanti dedicati all'argomento.

L’amore appassiona e vince sulle aberrazioni della Storia. I grandi temi di Michael Morpurgo

“Fu l’anno migliore della giovane vita di Bertie. Ma quando finì, finì in modo più doloroso di quanto avesse mai potuto immaginare.”

Così inizia l’avventura di Bertie: da una fine. La fine di un’amicizia. Dalla vita tranquilla in una desolata riserva africana, Bertie è costretto al caos della città, nel cuore dell’Inghilterra. Abbandona così il suo amico più grande, un cucciolo orfano di leone bianco destinato ad un circo, e si ritrova catapultato in una vita non sua, fatta di molti nuovi inizi: una carriera scolastica poco brillante, un’amicizia segreta con Millie, presto stroncata dall’alba del primo conflitto mondiale, che sconvolgerà la monotona vita di Bertie, ma al tempo stesso gli restituirà il filo di legami apparentemente perduti – del resto, così dicono, si chiude una porta e si apre un portone -.
Il bambino e il leone di Michael Morpurgo, nuovo nato per Piemme, è dunque una storia fatta di porte che si chiudono sulla spensieratezza dell’infanzia ed altre che si aprono su prospettive inattese, all’insegna di addii e ricongiungimenti, in cui il vero protagonista è l’amicizia, che, in fondo, è in grado di vincere guerre e insormontabili distanze ed è capace di resistere all’erosione del tempo. Un bambino di 9-10 anni può già riconoscersi in questa avventura e iniziare ad apprezzare la scrittura di Morpurgo.
Il bambino e il leone è l’occasione per esplorare numerosi altri inizi, tra le pagine dei romanzi di un grande scrittore che affronta con forza e realismo i temi eterni dell’amicizia e della lealtà, da War horse con il suo sequel Farm boy, a La guerra del soldato Pace.
Valori in forte contrasto con le violenze che la guerra produce, con le assurdità di cui si rende complice l’uomo nel momento in cui diventa soldato, e che diventano un’opportunità per lo scrittore di criticare l’insensatezza e la brutalità di alcuni uomini e di tutte le guerre. È un tema ricorrente anche in altri suoi romanzi, come La domanda su Mozart, storia di musica e deportazione e Io credo agli unicorni, l’avventura di Tomas Porec e la scoperta del meraviglioso potere delle parole, minacciato dall’avvento della guerra che, delle parole, invece, non ha alcun bisogno, una storia che con la sua semplicità e fluidità non potrà che farvi ricredere sull’esistenza dei leggendari unicorni.

Questo, se non è ancora chiaro, è Morpurgo: guerre, grandi crisi e periodi di transizione, in cui però non è consentito abbattersi, perchè la vita non è fatta per chi si arrende, ma per chi ha un sogno e con tutta la passione di cui è capace, raggiunge la sua meta. Così avviene per il protagonista di Non male per un ragazzaccio, che si è decisamente stancato di essere considerato da tutti, nondimeno che da se stesso, un cattivo ragazzo.
Morpurgo è Amore con la A maiuscola, ma senza sentimentalismi. Se Charlie, protagonista de La guerra del soldato Pace, non avesse amato Tommo, non sarebbe mai partito per la guerra, non sarebbe mai andato contro gli ordini del sergente per proteggere il fratello minore, non sarebbe mai stato condannato a morte; se Tomas non avesse amato la biblioteca del suo paese, non sarebbe mai corso tra le fiamme per salvare i libri e l’unicorno; se Bertie non lo avesse amato, non sarebbe mai partito alla ricerca del suo leoncino, non avrebbe mai conosciuto Millie, non avrebbe mai avuto l’opportunità di essere finalmente felice.
Francesco Sanchini

Lascia un commento